Eccomi

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lunedì, 10 dicembre 2007
Livelli di sopportazione

"Non esitiamo a dire che un bambino è cristiano o che è musulmano, quando in realtà sono troppo piccoli per comprendere argomenti del genere. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista. Con la religione, invece, si fa un'eccezione"

"La selezione naturale comporta che i bambini tendano a accettare per vero tutto quello che i genitori o familiari più anziani dicano loro. Questo comportamento è finalizzato alla sopravvivenza: si riscontra anche nelle falene che si orientano guardando la luna. La conseguenza indesiderata di questa obbedienza cieca è un'ignavia che rende schiavi degli altri. Da ciò deriva direttamente è la mancanza di barriere critiche nei confronti di mentalità bacate."

Richard Dawkins


Nel suo ottimo libro, L'illusione di Dio, Richard Dawkins mette l'accento più e più volte su come sia orribilmente sbagliato affibbiare a un bambino l'etichetta di, che so, "bambino cattolico" solo perchè è figlio di genitori cattolici. Dare una connotazione di questo genere a qualcuno che non ha -non può- tutti gli elementi per scegliere da se se e quale fede religiosa avere è qualcosa che mi disgusta, però rispecchia la triste realtà.

E questo vale non solo per la fede religiosa, ma anche per le idee politiche. Poche cose mi hanno intristito tanto quanto l'allegro quadretto di nonno e nipotino di suppergiù dieci anni a fare acquisti di natale, il ragazzino che portava orgoglioso una sciarpa di seta verde della Lega nord....

Io capisco ( ma non condivido)  anche la volontà di trasmettere una fede in cui magari si crede fermamente e che si reputa positiva per la formazione dell'individuo, di creare un continuum, ma il problema sta nel fatto che poi ben pochi figli di genitori credenti vengono poi "attrezzati" dagli stessi anche da una buona dose di buon senso, apertura mentale e spronati a ragionare su quello che viene loro insegnato, a scremare in qualche modo le informazioni che provengono dal mondo esterno...in poche parole: spinti ad andare oltre i dogmi e capire veramente se quello che si è e quello che si cerca viene rispettato dalla fede in cui si è "nati".

E' deprimente vedere come persone cresciute e allenate a prendere cose assurde come molti dei dogmi della religione cristiana come verità indiscutibili, prendano per oro colato qualunque cosa venga detta loro, ogni notizia dei nostri vergognosi tg, senza andare oltre, senza indagare, senza chiedersi perchè una certa notizia venga trasmessa e perchè cose ben più importanti non siano neanche menzionate.

Si va avanti ignoranti come un  mucchio di caproni, inconsapevoli e pieni di sacro sdegno, con un bel paio di paraocchi. Prendiamocela con i capri espiatori di turno (azz, oggi gli ovini sono sotto attacco. sorry n_n), continuiamo con l'ipocrisia, con gli esseri umani di serie A e B, con Cristo re dell'Universo ma senza arroganza, con le bugie,con la banalità. Continuiamo a osannare la mediocrità e la stupidità da stadio, siano i raduni della lega nord, siano i concerti della Pausini, di Ramazzotti, di Vasco e compagnia bella.

Per non parlare della televisione. Non ho una virgola da aggiungere a quello che Serena ha magistralmente illustrato in questo suo post: suburbiacity.splinder.com/post/15063351/ci+risiamo
Ma ovviamente, sospendiamo Luttazzi perchè santocielo è di un volgare....!, e crogioliamoci nei programmi da celebrolesi che ogni mattina, pomeriggio e sera ci vengono gentilmente offerti.

Sono proprio incazzata e stanca di certi modi di pensare.

Ma per fortuna, per fortuna, c'è questo. <3 Elrond è adorabile,e sta crescendo così in fretta!

www.youtube.com/watch


..................rivoglio Luttazzi. Vado a scaricare qualche suo podcast T_T

Postato da: Labyrinthia a 14:54 | link | commenti (1)
libri, life, religione, swamps of sadness

lunedì, 27 agosto 2007
Tra una partenza e l'altra....

Eccomi di nuovo a casa per un paio di giorni, in attesa di partire per la prossima destinazione.
E' stata un'estate lunga, strana, bellissima ma anche molto difficile, soprattutto emotivamente.
E non è ancora finita.

Ho affrontato (con successo?) molti problemi e cose che non mi andavano bene, e anche se non so cosa sarà realmente cambiato quando tutto tornerà alla normalità, io potrò dire senza rimpianti di averci provato,  al massimo delle mie capacità.

La verità è che il 2007 è stato un anno veramente pesante, che mi ha esaurita e ferita profondamente, ma per fortuna un po' mi sto riprendendo, sto recuperando energie e soprattutto la volontà di continuare a cambiare in meglio la mia vita.
Ossantocielo, non significherà mica che sto crescendo e diventando più responsabile e seria?!
*shock* *gasp*
......
.....
nah.

Ho finito (con molto ritardo, mea culpa! l'avevo abbandonato a casa) di leggere L'Imperatore di Portugallia, tra l'altro con un tempismo incredibile, esattamente mentre atterravo a Malpensa di ritorno dall'Olanda....e, insomma, è un libro di una bellezza tale da avermi lasciata con le lacrime agli occhi. E non perchè abbia un finale strappalacrime, ma semplicemente per la bellezza e la..grandezza dei sentimenti che questo libro mi ha regalato. Mi ha davvero lasciato qualcosa, e non è una cosa che posso dire di molti libri. Per cui, grandemente consigliato.

Ho anche finito di vedere la seconda serie di My name is Earl, moooolto carina! Mi è piaciuta piu' della prima, e ora aspetto con ansia la terza. Per quanto riguarda film, ho visto The Woodsman (Kevin Bacon grandioso come al solito), e A Scanner Darkly (che non mi ha entusiasmata, anzi l'ho trovato difficile da vedere). Ho avuto modo di vedere anche Celebrity di Woody Allen, ma l'ho trovato mediocre e confermo la mia antipatia per la classica "parlata alla Woody Allen" ODDIO la trovo insopportabile. Mi piace come regista e anzi molti dialoghi (ma soprattutto in altri suoi film) sono geniali, ma la parlata balbettante e petulante....NO GRAZIE.




Postato da: Labyrinthia a 18:29 | link | commenti (3)
viaggi, libri, cinema, life, tv , swamps of sadness

venerdì, 13 luglio 2007
L'imperatore di Portugallia

Ieri sono finalmente riuscita a trovare (I love Iperborea) "L'imperatore di Portugallia", di Selma Lagerlof.
Ero in metropolitana quando ne ho letto il primo capitolo, e l'ho trovato talmente bello, che per qualche minuto non mi sono neanche resa conto di essere dov'ero, o di avere gente accanto (o scippatori, che occasione vi siete persi..). Sorridevo e rileggevo.

Ha intenerito il mio cuoricino cinico!
Ora se non vi spiace vado a collezionare gatti di porcellana e mettere centrini sugli schienali delle poltrone di casa.

Postato da: Labyrinthia a 16:59 | link | commenti (4)
libri, life